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"Quando i missionari vennero per la prima volta nella nostra terra, loro avevano le Bibbie e noi avevamo la terra. Cinquant'anni dopo, noi avevamo le Bibbie e loro avevano la terra."
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Esposto al pubblico ludibrio alle ore 08:43
di giovedì, 14 agosto 2008
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  • I phone
  • you phone
  • he phone, she phone, it phone.......

...ma qualcuno forse lo sapeva che il gioiellino in questione comunicava dati con la casa madre...

le grandi aziende italiane di comunicazione infatti si sono accorte che l'apparecchio brucia parecchio traffico e lo propongono alle aziende con pacchetti con una marea di traffico incluso...

Quello che nessuno dice è che la comunicazione del tuo IPhone con la Apple, il traffico generato, lo paghi tu che hai comprato il telefonino, sembra scontato! tanto scontato che vale la pena di ometterlo?


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Categorie del post: giornalisti, money Grazie per i vostri contributi alla conversazione|commenti (5)
Esposto al pubblico ludibrio alle ore 08:44
di venerdì, 25 luglio 2008

http://ziubustianu.blog.kataweb.it/files/photos/uncategorized/2007/06/19/giustizia.jpgGiustizia è fatta! o semplicemente siamo fatti noi e non ci accorgiamo di ciò che ci accade intorno.
Non ci siamo accorti che l'assoluzione di andreotti era in realtà una conferma della sua condanna ed ora stiamo facendo lo stesso con contrada, scarcerato per motivi di salute dopo pochi mesi di carcere, pochi in relazione alla condanna, pochi in relazione al comportamento di traditore nei confronti dello stato per cui è stato condannato. Dai giornali e dai telegiornali emergono le voci di sua sorella che grida: giustizia è fatta!  quella dello stesso contrada che rivendica la restituzione della propria onorabilità: ehi piano signor contrada, sei fuori dal carcere per motivi di salute non perchè sei innocente e per quanto riguarda la giustizia certo che è fatta il signor contrada è stato condannato. Come sono detestabili questi ex potenti abituati ad una vita di privilegi che appena in cella si ammalano, comè detestabile quest'Italia dove non ci si ferma a leggere le sentenze e le relative motivazioni, per cui uno a piede libero è innocente anche se condannato. Possibile che non riusciamo a dare il giusto risalto alle cose? contrada è fuori dal carcere, ma non libero. Viene infatti ritenuto socialmente pericoloso, non è stato assolto, è colpevole, nulla è cambiato, non ci sono più gradi di giudizio per lui, almeno sulla terra, ha tradito lo stato che doveva servire, ha tradito i colleghi che sono andati a morire, ha venduto la propria anima a cosa nostra e per questo deve pagare. Molto meglio quindi riina e provenzano, altrettanto vecchi che stanno scontando il carcere duro senza tante lamentele, molto meglio loro e le loro famiglie, che non possono più vivere la propria vita nell'anonimato, che differenza tra la dignità della figlia di riina saltata agli onori delle cronache per il suo matrimonio, fotografata come un fenomeno da baraccone e le dichiarazioni del figlio di contrada che ha dichiarato : "ha avuto meno di quanto gli spetta" e su questo posso essere d'accordo, ma non credo che ci riferiamo alla stessa cosa
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Categorie del post: politica, giornalisti, morale Grazie per i vostri contributi alla conversazione|commenti (9)
Esposto al pubblico ludibrio alle ore 16:23
di venerdì, 04 gennaio 2008
http://www.dvdedice.cz/data/1156083123_big.jpgOggi si va a reti unificate con il blog  di alicesu

Comincio ringraziando Alice per lo spazio concessomi e continuo con un argomento che sicuramente mi attirerà le ire e le critiche di un bel po' di persone.

Senza girarci intorno vorrei parlare della vicenda inerente bruno contrada e della supplica di grazia richiesta dal suo avvocato.

Su cosa sia un provvedimento di grazia, mi viene in aiuto wikipedia, sulla vicenda contrada ho invece voluto documentarmi , in quanto mi piace, quando cerco degli insulti di prendermeli meritatamente e con cognizione di causa.

Contrada viene definito come il numero tre del SISDE ma in realtà questo suo essere numero tre lo portava ad essere alla guida del dipartimento criminalità organizzata ( quindi il massimo per la mafia), già capo della squadra mobile di Palermo, ha sempre ricoperto ruoli determinanti nella sua carriera. Quando ho deciso di scrivere della vicenda, qualche giorno prima della fine dell'anno, ho cominciato a navigare nel web alla ricerca di notizie in merito e sono stato subissato di riferimenti innocentisti, poco o nulla sulle motivazioni di una condanna a 10 anni che ha fatto scalpore. Ma la condanna, ho scoperto, è solamente la punta di un iceberg che in realtà ha cominciato ad affondare il "superpoliziotto" già da diversi anni. Il primo riferimento che ho trovato relativo a contrada amico della mafia, risale all'epoca di giuseppe insalaco,http://digilander.libero.it/inmemoria/foto/carlp.jpg sindaco di palermo per diciassette mesi, ex mafioso che si era messo contro il suo stesso ambiente e che, nella vana speranza di salvare la pelle, aveva scritto un memoriale dove elencava i personaggi di spicco delle istituzoni che, secondo la sua esperienza e le sue conoscenze erano amici o nemici di cosa nostra, il nostro contrada figurava tra i secondi...

Altro riferimento a contrada, amico della mafia, lo troviamo in una dichiarazione processuale, niente meno che di L'immagine “http://news.bbc.co.uk/olmedia/1040000/images/_1043061_riina150.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.salvatore riina, il quale dice, riferendosi a gaspare mutolo (pentito di mafia accusatore di contrada):" ora se lui mi scambia con lui o con altri amici suoi, che loro si potevano pure incontrare" laddove, negando di averlo mai incontrato di persona andava ad ammettere che mutolo e gli amici suoi( riccobono )potevano incontrarsi liberamente con contrada.

Continuando nella ricerca, scopriamo che il giudice Antonino Caponnetto, capo del pool anti-mafia (quindi di Falcone e Borsellino), raccontò che il giudice Falcone stesso , dopo averlo interrogato, congedò contrada stringendogli la mano per poi fare il gesto di pulirsela una volta uscito...

la difesa di contrada dice che falcone non l'avrebbe mai fatto, perchè non avrebbe stretto la mano ad un uomo delle istituzioni colluso con la mafia, io riteng che sia più credibile che l'abbia fatto nella speranza di far credere a contrada che la situazione fosse sotto controllo.

http://www.antoniocattarossi.com/blog/es/wp-includes/images/falcone%20e%20borsellino.jpg

Continuando sugli argomenti della difesa, notiamo come tutta la stampa di berlusconi stia sostenendo l'innocenza del personaggio, andando a rispolverare lo screditamento dei collaboratori di giustizia, il giustizialismo delle sinistre, il caso umano, i professionisti dell'antimafia come accezzione negativa e l'inconsistenza delle prove ed il desiderio di vendetta dei famigliari delle vittime; per contro troviamo una quantità impressionante di auterovolissimi testimoni la cui voce non trova spazio sul media mediasettizzati e sulla rai capace di utilizzare i soldi pubblici solo per fare giochi a premi. Primi testimoni della "diffidenza" che provava il giudice Falcone verso contrada sono i suoi colleghi: i giudici Del Ponte, Caponnetto, Almerighi, Vito D’Ambrosio, Ayala. E poi Laura Cassarà, vedova di Ninni (uno dei colleghi di Contrada alla Questura di Palermo assassinati dalla mafia mentre lui colludeva con la mafia). Tutti a ripetere davanti ai giudici di Palermo che Contrada passava informazioni a Cosa Nostra, incontrando anche personalmente alcuni boss, come rosario riccobono e calogero musso. Nelle sentenze succedutesi in 15 anni, si legge che Contrada concesse la patente ai boss stefano bontate e giuseppe greco; che agevolò la latitanza di riina e la fuga di salvatore inzerillo e john gambino; che intratteneva rapporti privilegiati con michele e salvatore greco; che spifferava segreti d’indagine ai mafiosi in cambio di favori e regali (come i 10 milioni di lire accantonati dal bilancio di Cosa Nostra, nel Natale del 1981, per acquistare un’auto a un’amante del superpoliziotto); che ha portato al processo falsi testimoni a sua difesa.

L'ultimo argomento a difesa sarebbe che contrada la mafia la combatteva e che per questo è stato infamato. Per capire questi argomenti occorre vedere la mafia non come un unico organismo, ma come un organismo in preda ad una guerra intestina, condotta dai corleonesi contro le famiglie palermitane, quindi combattere una parte di quella mafia, non voleva necessariamente dire essere contro cosa nostra in generale, ma prendere parte alla guerra ben conoscendo la fazione da appoggiare.

Personalmente, non ho mai sventolato cappi e inneggiato alle patrie galere come una soluzione, ma ritengo che stiamo vivendo un momento storico dove ci vogliono far credere che la mafia non esista più, che gli appoggi istituzionali non siano mai esistiti: andreaotti, assolto! assolto! contrada ingiustamente in carcere! mangano solo uno stalliere, dell'utri sicuramente una vittima delle toghe rosse, berlusconi ovviamente innocente (quale imprenditore potrebbe fare tanti soldi senza accorgersi delle porcate di cui stanno rispondendo solo i suoi collaboratori?)

Stiamo correndo un grande pericolo e non ce ne stiamo accorgendo, la nuova mafia cerca di ripulire le sue radici, una mafia che è legata a filo doppio con gli ambienti politici e dell'economia ha fatto in modo d'iniziare l'perazione simpatia verso le vecchie generazioni a cui guarda con deferenza ed un minimo di nostalgia, riina è stato glorificato da una fiction a dir poco esaltante, olre che lontana dalla realtà, andreotti è riconosciuto dai media come innocente al figlio di riina è stata ridotta la pena per contrada, servitore di due padroni si sta provvedendo...

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